Un aretino su quattro è un fumatore: Asl contro il vizio della sigaretta


31/5/2012
CORRIERE AREZZO  31 maggio 2012  pag. 9
Oggi una serie di iniziative per la Giornata mondiale senza tabacco
Campagna informativa dal San Donato alla Gruccia passando per Bibbiena

Una Giornata mondiale senza tabacco. Anche Arezzo oggi vivrà una serie di iniziative organizzate per questa data speciale e volte a contrastare la diffusione del vizio del fumo e avviare politiche internazionali condivise per il controllo del tabacco. E soprattutto indurre i fumatori a combattere la propria dipendenza.
In provincia di Arezzo i fumatori, stimati con l'indagine Passi (condotta tramite interviste su un campione significativo di popolazione tra 18 e 65 anni), sono intorno al 27% degli abitanti (stessa media del resto della Toscana, più alta della media italiana), con una maggiore diffusione nella fascia di età compresa tra 18 e 35 anni.

Secondo l'Oms, il fumo è "la prima causa di morte facilmente evitabile", responsabile ogni anno della morte di 5 milioni di persone in tutto il mondo per cancro, malattie cardiovascolari e respiratorie. Un numero peraltro destinato ad arrivare a 10 milioni entro il 2030, se non saranno adottate misure efficaci. Nell'Unione europea si stima che fumino 4,5 milioni di persone e che ogni armo siano 650mila i decessi correlati al fumo.
Oggi un po' ovunque si svolgeranno iniziative di sensibilizzazione.
In provincia di Arezzo si punta ad aumentare i punti di informazione con la consegna di materiali esplicativi e la proposta di iscrizione ai corsi per smettere di fumare. In città un punto informazione sarà allestito all'ingresso del San Donato dalle 9 alle 13,30. In Valdarno al box informazioni della Gruccia dalle 10 alle 13.30 e nell'atrio d'ingresso dell'Ipercoop dalle 16 alle 19.30. In Casentino Infopoint all'interno del Consultorio di Bibbiena, in località Colombaia. In Valdichiana l'iniziativa è stata anticipata a domenica scorsa nell'ambito di "Camucia senz'auto".

Coloro che hanno partecipato ai corsi organizzati dai centri antifumo organizzati dal Sert dell'Azienda As18, in media hanno smesso di fumare a tre, sei e dodici mesi dal trattamento rispettivamente il 63%, 48% o, 40%, contro il dato nazionale del 45%, 35%, 301,%. L'Agenzia regionale di Sanità ha calcolato che il fumo provoca in Toscana seimila decessi ogni anno. Sono oltre 800mila i toscani che fumano e circa150mila di loro hanno un'alta dipendenza da nicotina. Il 30% della popolazione che non fuma è esposta a fumo passivo per più di due ore al giorno. Ma ci sono anche gli ex fumatori, circa 680mila in Toscana. In tutta la Regione, presso le Asl, sono stati istituiti i Centri antifumo del Servizio sanitario regionale. Chi decide di rivolgersi al Centro antifumo usufruirà di una visita medica gratuita e verrà quindi indirizzato verso i programmi per smettere di firmare, gestiti da medici specialisti pneumologi, psicologi e operatori sanitari specificamente formati, che prevedono una serie successiva di controlli. Guardando ai dati nazionali, in Italia, fuma il 22,7% delle persone dai 15 anni in su, corrispondenti a 11,8 milioni di cittadini. Di questi, il 26% sono uomini (6,5 milioni) e il 19,6% donne (5,3 milioni). La fascia d'età tra i 25 e i 44 anni rappresenta la percentuale più alta di fumatori pari al 28,3%. Al secondo posto, con una percentuale del 26%, la fascia d'età compresa tra i 45 e i 64 anni. I giovani fumatori, tra i 15 e i 24 anni, rappresentano il 18,8%; gli over 65 il 12,1% del totale.

Questo l'identikit dell'italiano che fuma: uomo, lavoratore, con reddito medio, istruito, consumatore di oltre 3 pacchetti di sigarette a settimana, per nulla intenzionato a lasciare il vizio, contrario ad estendere il divieto nelle aree pubbliche aperte, attento comunque a non fumare davanti ai bambini. Sono 70mila ogni anno in Italia le vittime del tabagismo.

Scarica il pdf dell'articolo


Per approfondire
Vai alla pagina I toscani ed il fumo di tabacco