Diabete, proteggiamo il nostro futuro: il 14 novembre la giornata mondiale di prevenzione


immagine World Diabetes Day 2013 ARS NEWS - 14/11/2013
Il 14 novembre si celebra ogni anno la Giornata mondiale del diabete, una massiccia campagna di informazione, sensibilizzazione e prevenzione promossa dall’International Diabetes Federation (IDF), l’organizzazione internazionale (composta da 200 Associazioni di oltre 160 paesi) che rappresenta milioni di persone affette da diabete, le loro famiglie e i professionisti sanitari. La campagna 2013, per il quinto anno consecutivo a partire dal 2009, è incentrata sull’Educazione e la prevenzione del diabete: è infatti solo con la sensibilizzazione nei confronti di questa patologia che si possono promuovere politiche per prevenirla e curarla in modo efficace.

Diabete, la sfida di salute del 21esimo secolo
Il diabete è una malattia cronica da cui sono affetti 371 milioni di persone nel mondo, e altri 280 milioni di persone sono ad altro rischio di sviluppare la malattia. Si stima che entro il 2030 le persone affette da diabete nel mondo arrivino a mezzo miliardo: una vera e propria epidemia e una delle maggiori sfide di salute per il 21esimo secolo. Con lo slogan Diabetes: protect our future la campagna 2013 intende ispirare e impegnare le comunità a livello locale affinché promuovano e diffondano semplici messaggi di educazione e prevenzione, organizzando attività che rafforzino la consapevolezza nella popolazione che il diabete è una minaccia alla salute a livello globale, con conseguenze serie e di vasta portata. Le persone affette da diabete (cioè con alti livelli di glucosio nel sangue) hanno un rischio più elevato di sviluppare numerose e gravi patologie a carico di diversi organi: cuore, vasi sanguigni, occhi, reni, denti. Inoltre, i diabetici hanno anche un rischio maggiore di contrarre infezioni. Nei paesi sviluppati il diabete è la principale causa di patologie cardiovascolari, renali, cecità e amputazione degli arti inferiori.

I numeri del diabete in Italia e in Toscana
In Italia i diabetici sono quasi 4 milioni. In Toscana, il 6% della popolazione è affetta da diabete, con una prevalenza maggiore negli uomini (6,8%) rispetto alle donne (6,1%). Vista la rilevanza della patologia, la Regione Toscana ha adottato un modello organizzativo, il cosiddetto Chronic Care Model, per migliorare la gestione del diabete favorendo l’auto-cura, l’empowerment dei pazienti e una gestione attiva della patologia da parte dei medici di famiglia. Questo modello di cura è stato adottato con lo scopo di migliorare l’adesione alle raccomandazioni cliniche e fronteggiare la malattia al meglio, prevenendone le complicanze e migliorando l’aspettativa e la qualità di vita dei pazienti diabetici.

L’importanza della prevenzione
Molti casi della principale forma di diabete mellito, il diabete tipo 2, si possono prevenire modificando gli stili di vita, e cioè migliorando le abitudini alimentari e praticando più attività fisica. L’obesità, soprattutto quella addominale, è legata allo sviluppo del diabete di tipo 2: sono pertanto da incoraggiare la perdita di peso - che migliora l’insulino-resistenza e riduce l’ipertensione - e l’attività fisica - in grado di ridurre la pressione sanguigna, migliorare l’attività cardiaca e contribuire alla perdita di peso, oltre che migliorare l’umore e ridurre i livelli di stress.

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